Relatori e artisti 2026

Mirco Michelon

 “NOTHING BUT UNFINISHED SONG”

 

Un omaggio a Bobby Sands per il 45 anni dalla sua morte, con introduzione di Anna Migliorati e Stefano Passerini, a seguire la mise en espace “Cosa Resta? — Nothing but an Unfinished Song” , drammaturgia e regia del prof. Prof. Mirco Michelon,  Accademia di Belle Arti P. Vannucci di Perugia, con materiale audiovisivo d’archivio da BBC, telegiornali americani, una sequenza da Hunger di Steve McQueen, le immagini del funerale del 7 maggio 1981… si alternano letture a parti recitate e doumenti audiovisivi. Lo spettacolo ha debuttato con successo nel 2026,  per il Festival delle Biblioteche di Perugia.

Sab 3 Ottobre  16-17
Durata: 1h

Sede: Sala Teatro Del Carmine  

Biografia

 

 

Augusto Ferraiuolo

 “RITES OF SPONTANEITY”

Considerazioni sulla fenomenologia della session di musica tradizionale come momento di aggregazione e creatività. Presentazione del libro di e a cura del Professor Augusto Ferraiolo della Boston University (U.S.) 

Sab 3 Ottobre  17-18

Durata: 1h

Sede: Sala Teatro Del Carmine

Biografia

Antropologo, Etnomusicologo e Musicista. Augusto Ferraiuolo è un ricercatore e musicista con una lunga esperienza nello studio e nella pratica della musica tradizionale. Il suo lavoro combina ricerca etnomusicologica, antropologia della performance e pratica musicale diretta. La sua attività di ricerca si concentra sulle praticheperformative delle musiche tradizionali, con indagini sul campo in Irlanda, Stati Uniti e in Italia.

Ha studiato le dinamiche delle session irlandesi, le tecniche di interazione tra musicisti e le strutture implicite che regolano la performance collettiva, esplorando il rapporto tra oralità, rituale e memoria culturale. Ha pubblicato saggi e articoli su riviste specializzate in musicologia, folklore e studi culturali, ed ha partecipato a convegni nazionali e internazionali presentando i risultati delle sue ricerche. Ha insegnato presso l’Università di Cassino e la Boston University.

È autore, tra l’altro, del libro Rites of Spontaneity, uno studio approfondito sulle session di musica tradizionale irlandese, analizzate come microcosmi performativi dove l’improvvisazione, l’interplay e l’eterofonia diventano strumenti di negoziazione identitaria e coesione sociale. Il libro esplora come le session funzionino non solo come pratiche musicali, ma come veri e propri riti diappartenenza, dove la spontaneità è regolata da convenzioni implicite e dinamiche di gruppo.

Ha curato il documentario The Tammorra Displaced, un’indagine visiva e sonora sulla tammorra e le sue trasformazioni nel contesto napoletano contemporaneo, esplorando come questo strumento tradizionale si sia spostato dai sagrati delle chiese agli spazi globalizzati della musica world.  

Ha diretto dal 2012 al 2024 il festival di film etnografici INTIMALENTE.

Come musicista, è stato membro dei Campania Felix, gruppo storico della scena folk campana, con cui ha partecipato alla registrazione dell’album La Luna Joca, un lavoro che esplora le radici della musica tradizionale campana in chiave contemporanea. Ha fatto parte degli Ar Meithal, ensemble di musica irlandese, contribuendo all’album Riverrun, dove la ricerca sul campo e la pratica performativa si fondono in un repertorio che unisce tradizione e innovazione. Nella musica irlandese, suona il bodhrán e la concertina, strumenti che utilizza sia in studio che nelle performance dal vivo.

 

 

Luigi Giuliani 

 “VIAGGIO NELLA STORIA D’IRLANDA TRA LETTURE E CANZONI”

 

Il prof. Luigi Giuliani e Igor Vazzaz ci guideranno in un viaggio nella storia d’Irlanda, tra letture e canzoni, affrontando alcune decisive fasi politiche e sociali che ne hanno caratterizzato la storia, il tutto attraverso letture e molte canzoni scelte ad hoc come rappresentative : dalla fame (The Great Famine) all’esilio, dalla rivolta ai Troubles, per un’identità di un Paese divenuta immaginario globale. 

Dom 4 Ottobre 16-17
Durata: 1h

Sede: Sala Teatro Del Carmine

Biografia

Dal 1980 al 1989 è stato uno dei membri di Bogside, uno dei gruppi pionieri della scena romana della musica tradizionale irlandese. Poi per 25 anni ha risieduto in Spagna dove è stato docente di Teoria della Letteratura e Letteratura Comparata presso l’Universitat Autònoma de Barcelona e l’Universidad de Extremadura.

Nell’ambito delle sue attività professionali ha svolto ricerche sulla cultura popolare americana presso le biblioteche della University of Michigan (Ann Arbor) e Villanova University (Philadelphia), e sulla musica tradizionale irlandesi con soggiorni presso l’Università di Limerick.

A Cáceres (Spagna) ha fondato nel 2004 e diretto per quattro anni – con l’Associazione Culturale El Gato Al Agua e in collaborazione con l’Ambasciata di Irlanda a Madrid –, il Cáceres Irish Fleadh, attualmente uno dei maggiori eventi europei di musica tradizionale irlandese.

Traduttore e saggista, ha tenuto conferenze e seminari in molti Paesi (USA, Canada, Spagna, Portogallo, Italia, Irlanda, Francia, Svizzera, Belgio, Danimarca).

Dal 2014 insegna Letteratura Spagnola presso l’Università di Perugia

Dal 2020 dirige il Laboratorio di Musica Tradizionale Irlandese di Perugia.

Dal 2024 collabora con l’Ensemble Ecovanavoce nello spettacolo Controcore, su testi di Mauro Marè.

 


Igor Vazzaz 

 “VIAGGIO NELLA STORIA D’IRLANDA TRA LETTURE E CANZONI”

Igor Vazzaz, musicista, scrittore, performer  e critico teatrale, e Luigi Giuliani, ci guideranno in un viaggio nella storia d’Irlanda, tra letture e canzoni, affrontando alcune decisive fasi politiche e sociali che ne hanno caratterizzato la storia, il tutto attraverso letture e molte canzoni scelte ad hoc come rappresentative : dalla fame (The Great Famine) all’esilio, dalla rivolta ai Troubles, per un’identità di un Paese divenuta immaginario globale. Sulle corde della tradizione, partecipa al nostro corso di Banjo Irlandese. Tecniche e consigli da rubare a una stimata professionista di questo strumento.

Dom 4 Ottobre 16-17
Durata: 1h

Sede: Sala Teatro Del Carmine

Biografia

Igor Vazzaz, viareggino d’origine friulana, è cantautore, performer, attore, autore semi-satirico e critico teatrale. Si auto-definisce, cantattore o, meglio, cantante che ragiona, laddove il verbo ha da intendersi come pensare ma pure (alla toscana) nel senso di parlare
Il suo percorso artistico intreccia musica d’autore, tradizione popolare, improvvisazione, teatro e ricerca culturale. Cantante polistrumentista, si muove tra folk, rock e musiche etniche, sviluppando, negli anni, una particolare attenzione alla rilettura del patrimonio popolare toscano. Con il gruppo La Serpe d’Oro, ha infatti pubblicato due album, Toscani randagi. Canti d’amore, rabbia e osteria del 2017 e Il pane e la sassata (L’amore… è come l’ellera?) nel ’21, e portato in scena recital e spettacoli teatrali caratterizzati dalla commistione di canto e racconto; tra questi, Maledetta ToscanaRapsodia per Primo e Ivo montà!, dedicato alla vita di Yves Montand, il cui testo drammaturgico sarà prossimamente pubblicato da Agorà Editore.
Dal 2022, si interessa di composizione istantanea, collaborando con la danzatrice contemporanea Silvia Bennett, assieme alla quale realizza tre spettacoli: Splash! (2022), Divenimmo divini (2024) e il recente Colpo di sogno (2026).
Negli anni, ha lavorato con artisti e compagnie attive in Italia e Svizzera, tra cui Daniele Bernardi, Roberto Castello e ALDES, Giacomo Verde, Andrea Kaemmerle, Andrea Cosentino.
L’attività artistica si è a lungo intrecciata con l’attività di studioso e critico teatrale: dopo aver conseguito il dottorato in Cinema, Musica e Teatro presso l’Università di Pisa, ha svolto attività didattica e seminariale a livello accademico, pubblicando volumi e saggi dedicati al teatro, alla comicità contemporanea e alla cultura dei media. È fondatore della rivista di critica teatrale lo sguardo di Arlecchino. Il suo cane era pazzo.

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