CRAIC 

Una delle prime parole che si imparano in Irlanda è craic. Si pronuncia /ˈkræk/ e può avere vari significati: nel più comune indica divertimento in compagnia, ad es. it was good craic può descrivere una serata trascorsa al pub con risate, chiacchiere, musica e varie pinte di birra. Da qui l’uso di CRAIC MUSICIANS ad indicare, nell’ambito di un Fleadh, tutti quei musicisti a cui è affidata la riuscita della session, non solo dunque “session leader”,  ma artisti che con la loro musica e attitudine, permettono che la session si svolga nel coinvolgimento e divertimento di tutti, loro inclusi ;). I musicisti in questa lista fanno parte del CRAIC e li troverete, assieme agli altri musicisti e ballerini delle band coinvolte, a suonare nelle session sparse per la città a tutte le ore …

What’s the craic?

CRAIC MUSICIANS  2026

in ordine alfabetico per nome

Carlo Rogo

violino

Considerato uno dei migliori violinisti interpreti del genere in Italia, muove i primi passi nella musica folk (americana e irlandese) nel giro del folkstudio di Roma alla fine degli anni ’70, e fonda il gruppo dei Bogside, una delle prime band in Italia a fare musica tradizionale irlandesenotevoli le sue collaborazioni e concerti anche all’estero con diverse band in quarant’anni di attività . 

Chiara Cavalli

violino

Proveniente da studi classici al conservatorio di Livorno, storica violinista del gruppo FIMM, per venti anni ha solcato palchi italiani e esteri esibendosi nei più importanti festival italiani e esteri. Ha registrato album di musica folk collaborando con varie band di musica irlandese e americana oltre che con alcuni cantautori. E’ una delle più apprezzate violiniste di musica tradizionale irlandese  in Italia.

Jonathan Spazzi

flauto

Originario delle valli del lago di Como ma cresciuto in Irlanda dove ha iniziato a suonare il flauto come autodidatta 30 anni fa tra sessions e festivals in Clare/Galway/ West Cork e Bretagna.

Si ispira principalmente alla musica traditional dell’ East Clare/East Galway dove vive da 20 anni.

Ha collaborato  con vari gruppi e suonato in festival in Irlanda e Italia e ha svilluppato un particolare interesse per l’interazione tra musica traditional e danza.

https://www.instagram.com/crack_of_dawn3/

Laura Torterolo

voce, chitarra

Biografia

Laura Torterolo è una cantante eclettica e mossa da una naturale curiosità che da sempre la porta ad esplorare territori musicali diversi, dalla musica irlandese al jazz, dalla musica brasiliana alla canzone d’autore, dalle collaborazioni con il teatro all’improvvisazione radicale.

Cantante e chitarrista dei Birkin Tree, la più longeva formazione in Italia dedicata alla musica tradizionale Irlandese, con loro ha tenuto concerti in tutta Italia, in contesti di respiro internazionale quali i Concerti del Quirinale e Ravenna Festival, ed in Germania, Austria, Svizzera, Canada ed Irlanda, presentando al prestigioso Ennis Trad Fest il disco “4.0”, che celebra il 40° anniversario della band. Ha condiviso il palco con alcuni tra i più influenti musicisti irlandesi, tra cui Cyril O’Donoghue, Mick O’Brien, Tola Custy, Derek Hickey, Murty Ryan.

È anche cantante e chitarrista dei Liguriani, formazione che da più di 20 anni si dedica alla musica tradizionale del nord Italia, recuperando e reinterpretando canti e melodie dalla Liguria, dal Piemonte e dall’area delle Quattro Province.

Con Tom Stearn e Luca Rapazzini forma il trio Ilka Bird Sang, dedicato alla canzone tradizionale scozzese.

Allo studio della musica di tradizione affianca quello del jazz: laureata in canto jazz al Conservatorio Paganini di Genova con il massimo dei voti, ha fatto parte dell’Orchestra Nazionale Jazz Giovani Talenti, della Improland Orchestra e del collettivo di improvvisazione totale HIC. È vocalist del nonetto Small Factory, che porta in scena lo spettacolo “Blues Legacy”, ispirato agli scritti di Angela Davis ed ideato, arrangiato e diretto da Claudio Lugo.

Lionello Morandi

 bodhrán

Lionello Morandi si dedica al bodhran irlandese dal 2008, che approfondisce tramite la guida di musicisti esperti e la costante partecipazione a session. Si dedica anche a tamburi a cornice di varie zone del mondo, ed è attualmente impegnato in ricerche etnomusicologiche sul campo. È inoltre suonatore di bones e studioso di idiofoni popolari europei, di cui è artigiano costruttore.

Lorenzo Zampetti

flauto

Lorenzo Zampetti si forma come musicista classico, folgorato sulla via dell’Irlanda da un suono così diverso e coinvolgente, che lo porta ben presto ad abbandonare il repertorio accademico per inseguire quello delle session. 
Impara i primi rudimenti della musica tradizionale con l’aiuto di brillanti flautisti di Dublino e Belfast, ma la sua vera formazione avviene attraverso la frequentazione delle session irlandesi di Milano. Lì consolida tecnica e repertorio e impara un approccio alla session che bilancia il rigore della tradizione con il piacere di condividerla.
In quel contesto nasce la sua collaborazione con il gruppo The Red Box, di cui è uno dei fondatori, che lo porta a suonare in tutta Italia. Terminata quell’esperienza, tra impegni di lavoro e famiglia, continua ad animare le session di musica irlandese a Milano.

Luca Mercurio

chitarra

Inizia a suonare all’età di 10 anni avvicinandosi allo studio del pianoforte classico, all’età di 14 anni inizia a suonare la chitarra. 
Dopo la sua esperienza universitaria in Erasmus ad Edinburgo, nel 2000 fonda il gruppo di musica tradizionale scozzese e irlandese Will o’ the Wisp insieme al percussionista Giulio Putti.
Nel maggio 2008 il gruppo compie una svolta verso una produzione più personale e meno legata alla tradizione prettamente celtica, per questo motivo cambia il nome in Willos’. Da quel momento in poi l’elaborazione dei brani si sviluppa secondo un più ampio respiro comprendente anche influenze più moderne e si concretizza nella realizzazione di cinque album dal 2003 al 2026.
Da un punto di vista chitarristico Luca è influenzato dai suoi primi ascolti che vanno dalla musica classica all’Heavy Metal con grande interesse anche per la musica contemporanea ed elettronica e questo traspare anche dal suo stile rock potente ed emotivo.
Negli ultimi anni, soprattutto nelle esibizioni live, utilizza un pick up aggiuntivo sulla sua chitarra Folk per enfatizzare le linee di basso tramite un octaver, e questo in linea con la tendenza dei più giovani musicisti irlandesi e scozzesi che utilizzano questo accorgimento per rendere il loro accompagnamento più aggressivo e dominante.
I suoi chitarristi di riferimento nell’ambito Irish Trad sono John Doyle, Arty McGlynn e Mícheál Ó’Domhnaill e grande influenza è operata anche dalle band che hanno fatto la fortuna del genere ITM a partire dagli anni ’70 quali Bothy Band, Planxty e Dervish per la parte irlandese e Ossian e Tannahill Weavers per la parte scozzese.

Martina Amori

 flauto

Maxime Barberis

 fisarmonica

Maxime è nato a Nantes, in Francia, e ha scoperto la musica irlandese quasi per caso a 17 anni.

Iniziando col  suonare il tin whistle, è presto passato allle uilleann pipes grazie all’influenza di alcuni musicisti locali.

Dopo aver terminato gli studi nel 2015, si è trasferito nella contea di Clare per immergersi completamente nella musica tradizionale irlandese, studiando sul posto e partecipando alle session con musicisti locali. A causa di un infortunio ha dovuto lasciare le uilleann pipes, ed è passato alla fisarmonica come suo strumento principale, e tuttavia la sua musica è ancora fortemente influenzata dal suono della cornamusa, specialmente nel suonare con uno stile più staccato, come fanno Tommy Reck, Caoimhin O’Fearghail, Mikie Smyth o Padraig McGovern. Si è anche molto ispirato a fisarmonicisti come Ciaran O’Gealbhain, Alan Kelly e Colin McGill.

Osvaldo Constabile 

violino

 

Stephanie Martin 

violino

 

Tom Stearn

chitarra & voce

Biografia

Tom è cantante, suonatore di bouzouki e chitarrista scozzese.

Ha iniziato la sua carriera nella vibrante scena musicale di Glasgow, in cui si incrociano forti radici culturali e nuove tendenze della musica internazionale. Ha tenuto numerosi concerti in tutto il Regno Unito con svariate band legate alla musica tradizionale scozzese. È chitarra e voce nel progetto folk scozzese di Alistair

Ogilvy per l’etichetta Greentrax, finalista per il BBC Scotland Young Traditional Musician of the Year 2012 e nominato per il BBC ALBA MG Trad Awards 2012.

Trasferitosi in Italia nel 2012, fonda i Kettle of Kites, band alternative/folk/rock che ha all’attivo numerosi album e tour in UK, Italia ed Europa. Sue anche diverse produzioni discografiche e incisioni per la BBC Radio, BBC Scotland e Rai 3.

Dal 2022 fa parte dei Birkin Tree, con cui ha recentemente inciso 4.0 (Felmay, 2022).

Con Michel Balatti e Tola Custy fa parte del progetto “the north wind”

 

Vincenzo Di Mauro

violino, banjo, flauto

 

Vincenzo si avvicina alla musica tradizionale irlandese fin dal 1989 frequentando regolarmente festival e workshop estivi in Irlanda, o le session nei pubs storici di Roma. Nel 2003 si trasferisce a Galway in Irlanda dove si dedica completamente alla musica e alla costruzione di flauti, aprendo un suo workshop ( bottega artigiana ) per la costruzione di flauti traversi irlandesi, ormai ben conosciuta e apprezzata nel mondo flautistico irlandese. Un musicista molto attivo  nelle varie sessions di Galway dove oltre al flauto suona il violino con ottimi risultati.

Da alcuni anni ritorna anche a suonare il banjo a 5 corde creando su di esso un proprio nuovo stile nella musica irlandese in grado di integrare tutte le note delle melodie irlandesi con le corde di bordone tipiche di questo strumento.

Per conoscere i suoi flauti :

www.vdmflutes.com

 

 

Valentina Ottaviani

violino

Biografia

Valentina Ottaviani inizia lo studio del violino classico col M.stro Claudio Buccarella all’età di sei anni, e consegue il Diploma di Violino al Conservatorio di Frosinone. Si avvicina alla musica irlandese grazie a un viaggio a Dublino, ed entra nella band ‘Folk Rose’ esibendosi in numerosi festival folk e tour europei: Tallinn Folk Festival 2000, Palma De Majorca 2000, Waterford SummerFestival 2001, Bretagna 2001.Oltre al Conservatorio consegue la laurea in Lingue Straniere con una tesi su testi e musiche di Shane McGowan, e vince la borsa di studio del Ministero degli Esteri per frequentare a UCC, Cork, il corso accademico Higher Diploma in Irish Traditional Music, 2002-2003, studiando con i violinisti Connie O’Connell e Matt Cranitch.

Dal 2002 partecipa alla scena musicale dei pub di Cork fino al rientro in Italia nel 2012. Da allora ha ampliato le sue prospettive musicali in sinergia con vari artisti locali della pianura pontina dove vive, collaborando con progetti di musica turca con il gruppo Antiqua Istanbul con Sidki Taskayali, di musica folk e originale italiana con il gruppo folk Ninfa Vitale, e con l’Orchestra Sinfonica e l’Orchestra da Camera della Città di Latina, quest’ultime dirette dal M.stro Stefania Cimino. Dal 2022 studia all’Università di Granada un dottorato di ricerca sul cantautorato femminile irlandese con la guida della Prof.ssa Pilar Villar Argaiz.

 

 

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