I MUSICISTI 2026

                                                                                              in ordine alfabetico per nome

Adrian Lever 

chitarra e voce

Biografia

Come chitarrista, Adrian si esibisce regolarmente nei principali folk festival del Regno Unito e in Europa con il trio Gavin Fairhall Lever, con il  violinista irlandese (da Londra) James Patrick Gavin e altre formazioni di punta. Tra le esibizioni passate ci sono quelle con il trio Alma (con i famosi violinisti folk inglesi John Dipper & Emily Askew) e Stepling (con il campione britannico di danza clog Toby Bennett).

Ha suonato per otto anni la musica antica e  folk sperimentale degli Horses Brawl, formazione molto apprezzatat da critica e pubblico, ha pubblicato tre album con l’innovativa violinista e flautista Laura Cannell, e ha preso parte a trasmissioni sulla BBC Radio3, incluso un lungo special Late Junction dal Bath International Festival.

Altri momenti salienti includono l’esibizione con la vincitrice del premio folk di Radio 2 Bella Hardy, con la cantante macedone Tanja Tzarovska (Troy, La Passione di Cristo) al Barbican Concert Hall di Londra, e con il rinomato chitarrista flamenco britannico Steve Homes al Lewes Guitar Festival.

Adrian è anche un backing guitarist mpolto richiesto  nelle sessioni di musica tradizionale di Londra, Belgrado e Novi Sad.

 Un’ossessione per i ritmi additivi strambi dell’est ha portato Adrian a viaggi in autobus in Bulgaria iniziati 15 anni fa per imparare la tambura (liuto a manico lungo a 8 corde), dove ha studiato a Plovdiv con il virtuoso della tambura Vladimir Vladimirov da cui ha imparato melodie tradizionali e contemporanee, ornamentazioni e approcci all’improvvisazione. Da allora, è stato impegnato a scrivere Horos (canzoni da ballo) e a esibirsi e creare musica con la cantante e compositrice serba con base nel Regno Unito Jovana Backovic in ArHai.

 

 

Alessia Pasini

voce, bodhrán

(Inis Fail)

Biografia

La voce è il filo che attraversa il percorso artistico di Alessia Pasini: nasce dal canto, incontra la tradizione e continua a trasformarsi attraverso la ricerca, l’ascolto e la relazione.
Canta fin da bambina e nel 1997 intraprende un percorso di formazione con la jazzista e didatta Daniela Panetta, approfondendo tecnica vocale e uso consapevole della voce. Alla fine degli anni ’90 si avvicina alla musica tradizionale irlandese e, dal 2000, frequenta assiduamente l’Irlanda per oltre

un decennio, entrando in contatto diretto con la sua cultura musicale e con la scena locale. Le session nei pub, gli incontri con musicisti e le relazioni nate in quegli anni diventano parte fondamentale della sua formazione e del suo approccio al canto tradizionale. A Galway incontra il percussionista Niall McQuaid, con il quale inizia lo studio del bodhrán, proseguendo poi autonomamente.
Dal 1998 collabora con gli Inis Fail, storica formazione italiana di musica tradizionale irlandese, con cui condivide oltre venticinque anni di attività concertistica in Italia e in Europa e realizza cinque album: Tradizionale, One More, The Blue Bottle, Rebound e Will You Come Home With Me. Partecipa a numerosi festival e rassegne della scena folk e celtica, tra cui Re Appennino, Celtica a Courmayeur, Folkermesse, Trezzo sull’Adda, Bobbio – Irlanda in Musica, Montelago Celtic Festival, il Buskers Festival di Lugano e il Festival delle Cornamuse di Scapoli, esibendosi inoltre al Teatro Smeraldo di Milano e nella rassegna Sotto le stelle di Galla Placidia con l’Orchestra di Ravenna. Con gli Inis Fail condivide il palco con importanti protagonisti della scena folk internazionale, tra cui Patrick Street, Dervish, Ossian, Tannahill Weavers, Craobh Rua, Lúnasa, Four Men and a Dog e Liam O’Connor.
Nel corso degli anni collabora con numerosi musicisti italiani e irlandesi e sviluppa diversi progetti, tra cui il Green Grass Trio – Music from the Atlantic Plains, dedicato al folk irlandese, inglese e americano. Significativa la collaborazione con il pianista Mell Morcone, con cui esplora attraverso improvvisazione e interplay la rilettura di repertori italiani e pop. Nel 2009 partecipano a Lucca Jazz Donna e al progetto di mediazione culturale CARAVAN – Poetry and Music, promosso da COSV, con un tour a Damasco.
Parallelamente all’attività artistica approfondisce la ricerca sulla voce come strumento espressivo, creativo e relazionale. Si forma in musicoterapia vocale con Antonella Grusovin, studia canto pop con Maurizio Zappatini e approfondisce la vocalità attraverso la metodologia di Francesca della Monica. Questi percorsi, intrecciati all’esperienza nella musica folk, contribuiscono a sviluppare un modo personale di intendere la voce, il canto tradizionale e l’ascolto.
Oggi insegna canto e vocalità e conduce laboratori rivolti a chi desidera esplorare le potenzialità della voce e percorsi dedicati agli attori, affiancando all’attività artistica quella formativa e di ricerca.

Ar An Talamh

band

Biografia

Ar an Talamh è un progetto fondato dalla cantante e polistrumentista Caterina Sangineto, figlia del costruttore di arpe italiano Michele Sangineto. Il gruppo si è affermato come uno dei principali riferimenti per il folk e la musica irlandese in Italia, con una solida carriera internazionale alle spalle.

Il nome Ar an Talamh – che in gaelico irlandese significa “Sulla Terra” – riflette l’approccio del gruppo: un profondo radicamento nelle tradizioni musicali celtiche, rilette attraverso una sensibilità contemporanea e uno stile personale. Il trio intreccia con eleganza repertori vocali e strumentali, alternando ballate liriche a brani vivaci e ricchi di groove, in una continua esplorazione musicale che abbraccia le tradizioni irlandese, scozzese, bretone e francese.

Accanto ai brani tradizionali, il gruppo propone composizioni originali che testimoniano una costante apertura a influenze moderne e multiculturali. Questo equilibrio tra rispetto per le radici e innovazione creativa dà vita a un sound autentico e ricco di sfumature, capace di parlare a un pubblico trasversale.

Nel corso della loro attività, Ar an Talamh ha intrecciato collaborazioni con artisti di calibro internazionale della scena celtica, tra cui David Lombardi (Fourth Moon, Riverdance), Jean Damei (Fourth Moon), Jesse Ofgang (Galta, Réalta), Camille Raibaud (Cadène, Traucaneu), rafforzando il proprio profilo artistico a livello europeo.

Le esibizioni del gruppo regalano al pubblico un’esperienza intensa e coinvolgente, alternando momenti intimi ed evocativi a pezzi energici dal forte impatto emotivo. Una cifra stilistica che ha permesso alla band di calcare i palchi di alcuni tra i più importanti festival folk e rassegne di musica classica in Italia e all’estero, tra cui il prestigioso Festival Interceltique de Lorient, il più rappresentativo evento europeo dedicato alla musica celtica.

Il disco d’esordio, «Ilèa» (Giugno 2023) – accolto con entusiasmo dall’Irish Music Magazine – vanta la partecipazione di ospiti di prestigio come Martino Vacca, suonatore di uilleann pipes e vincitore del premio All-Ireland, oltre al già citato David Lombardi.

Notevole riscontro ha ottenuto anche il primo videoclip del gruppo: si tratta della versione originale firmata Ar an Talamh della celebre canzone irlandese “Óró, Sé do Bheatha ‘Bhaile”, che ha superato le 100.000 visualizzazioni online. Il brano ha ricevuto grandi consensi sul web ed è stato richiesto come colonna sonora per documentari legati al mondo celtico, a conferma dell’impatto emotivo e artistico del lavoro della band.

Gli Ar An Talamh sono:
Caterina Sangineto: arpa celtica, voce, bodhran – Davide Bonacina: whistles, uilleann pipes – Camille Raimbaud: fiddle – Simone Dani: chitarra

 

Athena Tergis  

violino

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Camille Raibaud

fiddle

(Ar An Talamh)

Biografia

Violinista originario della regione di Bordeaux, Camille (classe 1981) nasce in una famiglia di musicisti e frequenta parallelamente gli ambienti della musica folk e tradizionale avviando la propria attività professionale all’età di 21 anni.

Progressivamente approfondisce il repertorio da ballo del Sud-Ovest della Francia, e in particolare quello delle Landes de Gascogne, di cui diventa uno specialista affermato. Dopo essersi formato con insegnanti quali Didier Oliver e Xavier Vidal, nel 2015 consegue il Diplôme d’Études Musicales (DEM) con il massimo dei voti presso il Conservatorio di Tolosa.

Grazie alla versatilità del suo strumento, ad importanti incontri e alla sua curiosità e apertura verso nuovi orizzonti Camille partecipa alla registrazione di una trentina di album come musicista titolare e di una quindicina di altri come ospite, spaziando tra generi molto diversi: canzone, rock, swing e disparati generi tradizionali (irlandese, svedese, scozzese, guascone, del Centro della Francia).

Musicista attivo e impegnato, nel 2011 crea il festival TRADETHIK – riproposto nel 2013, 2025 e 2026 – e tra il 2009 e il 2015 coordina l’organizzazione di balli e laboratori di musica e danza tradizionale nella regione di Bordeaux.

Nel 2016 fonda Tradethik Productions, un collettivo di artisti che riunisce una quindicina di gruppi, e dal 2019 al 2025 insegna presso il Conservatorio di Tolosa.

Camille è costantemente interessato ad ampliare e diversificare il proprio universo musicale e artistico, pur rimanendo un profondo conoscitore delle musiche da ballo delle Landes de Gascogne. Dal 2014 le esplora con En Cadéncia, in formazione di duo o trio, insieme ad Arnaud Bibonne alla boha e, talvolta con Simon Guillaumin alla ghironda.

È inoltre nell’ambito di questo repertorio che sviluppa la creazione Soalh Nòt (2025-2026), un progetto che mantiene un approccio rigoroso alle strutture ritmiche e al rapporto con la danza, aprendosi al contempo al fascino della musica dell’Africa occidentale, del rock anni Settanta e della pop music.

Parallelamente, dal 2019 suona in Traucanèu, progetto dedicato all’esplorazione della musica del Massiccio Centrale, insieme a Tiennet Simonnin e Anne Lise Foy; e dal 2020 insieme a Tiennet Simonnin, Sylvain Quéré e Julien Barbances suona in Cadène, un quartetto da ballo che propone un repertorio balfolk curato nel minimo dettaglio e basato esclusivamente su composizioni originali.

Nel 2026 si apre una nuova fase del suo percorso: Camille torna a dedicarsi alla musica irlandese e crea il duo Óró con Léna Descottes, entrando inoltre a far parte del quartetto italiano di musica irlandese Ar An Talamh.

Crea anche un nuovo duo da ballo con il chitarrista Aurélien Tanghe. Insieme decidono di esplorare le sfumature e le risonanze delle musiche da ballo, mettendo in dialogo i repertori delle Landes de Gascogne e della Svezia.

 

 

Caoimhe Ní Mhaolagáin

danze tradizionali, violino

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Carlo Galantini  

violino

Biografia

Carlo Galantini, ha studiato chitarra e violino classico, quando, una sera, vedendo il violinista Maurice Lennon ad un concerto degli Stockton’s wing tenutosi a Milano nel 1979, è rimasto ipnotizzato dal suo modo di suonare e si è determinato a fare di tutto per imparare lo stile del fiddle irlandese.

Su suggerimento di una insegnante di inglese con parenti in Donegal, nel 1981, si reca a Bunbeg in Donegal dove incontra Francy Mooney (insegnante di violino e padre di Mairead Mooney – la violinista degli Altan), per poi spostarsi a Belfast, dove incontra alcuni dei più rappresentativi esponenti della scena musicale tradizionale del tempo (tra cui il cantante gaelico Albert Fry, Davy Mc Guire, la famiglia Mc Sharry e numerosi altri).  Raccolta una certa esperienza, Carlo si unisce ad una(allora) neonata Band milanese: i “Celtag”, che si sono esibiti sino al 1986 nel territorio lombardo per anni diffondendo il “verbo” della musica tradizionale irlandese, Bretone e del Nord Italia, (successivamente la Band si divide e la maggior parte dei suoi componenti fonda i Baraban, gruppo che si è concentrato nello studio e nel revival della musica tradizionale Italiana).

Nasce poi un importante sodalizio con i “Birkin Tree”, con i quali approfondisce lo studio della musica irlandese tradizionale e contribuisce a sviluppare, assieme agli altri membri della Band, uno stile e un gusto armonico che ancora contraddistingue il loro sound. Con i Birkin Tree Carlo partecipa all’ incisione del primo e del secondo disco (Cheap Present) della Band in cui vengono eseguiti anche alcuni pezzi di sua composizione.  In occasione dei tour dei Birkin Tree in Irlanda, degli incontri con alcuni dei più illustri esponenti della scena tradizionale irlandese invitati in Italia, nonché della presentazione dei predetti dischi, Carlo incontra e stabilisce relazioni con Liam O’Flynn (R.I.P.), Martin Hayes, Mick O’Brian, Aoife O’Brian, Ciara O’Brien, Tom Morrow, Michael Queally, Sioban Peoples, Murty Ryan, Dylan Carlos, Pat Sweeney e John Mc Cartin, solo per citarne alcuni. 

Terminata l’attività con i Birkin Tree, Carlo ed un altro ex Birkin, il chitarrista Luigi Fazzo, hanno coltivato e continuato a tenere regolari “session” con musicisti dell’area milanese (attività che dura ormai da più di 40 anni) cercando di diffondere la passione per la musica tradizionale irlandese e l’interesse ad eseguirla nel modo “ipnotico” che la contraddistingue, unendo al piacere di fare musica assieme quello, altrettanto importante, di creare e mantenere relazioni tra i musicisti.

Una delle più grandi soddisfazioni per Carlo e, si può dire anche per Luigi Fazzo, è quella di aver visto, in tali session, muovere i primi passi per poi progredire in modo veramente ragguardevole alcuni fra i più talentuosi interpreti italiani di musica tradizionale irlandese, quali il flautista Tommaso Tornielli e il violinista Luca Rapazzini (attualmente il violinista dei Birkin Tree). 

Caterina Sangineto  

arpa, voce

 

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qui con la band AR AN TALAMH

Cecilia Megali  

danze tradizionali 

Biografia

Insegnante certificata (TMRF) dalla Commission of Irish Dancing di Dublino (An Coimisiún Le Rincí Gaelacha | CLRG)​

La Danza è sua compagna di viaggio dal 1981. A partire da una formazione classica di cinque anni, passando per varie specialità, è il tip tap a condurla sul sentiero dei suoni dei suoni e delle atmosfere dell’Isola Verde ed è l’incontro con i musicisti Giulia Lorimer e Vieri Bugli (Whisky Trail) a dare avvio al suo percorso di studio e approfondimento delle danze tradizionali irlandesi, attraverso realtà e associazioni ad esse dedicate (Painting Steps, Centro Arles, Ethnica).

Dal 1999 frequenta regolarmente laboratori di céilí, sean-nós, set e step dance tenuti da insegnanti irlandesi accreditati, tra cui: Annie O’Donnell, Sinead Venables, Ann Byrne Gibbons, Colin Dunne, Pádraig & Róisín McEneany, Tim Flaherty, Edwina Guckian. A settembre 2018 inizia la nuova avventura in IRIS Accademia Danze Irlandesi con sede a Firenze, presso la quale progetta e gestisce la didattica . Dal 2000, dopo aver completato il “Foundation Course 1&2 in Irish Step Dancing”, comincia a esibirsi in festival, eventi e concerti dedicati all’Irlanda. Dal 2009 inizia a collaborare con Gens d’Ys Accademia Danze Irlandesi come insegnante e membro del gruppo spettacoli della sede toscana, esperienza attraverso la quale, nel 2015, arriva a conseguire a Cork, in Irlanda, il titolo di TMRF (insegnante certificata di danze Céilí) da An Coimisiún Le Rincí Gaelacha (CLRG). Membro del Regional Council of Continental Europe and Asia – RCCEA (l’organo direttivo per la danza irlandese nell’area geografica “EurAsia” composto da giudici e insegnanti certificati e registrati alla CLRG), è preparatrice atletica di Céilí team per le competizioni nazionali e internazionali di Céilí Dancing (danze a squadra). Grazie alla qualificazione ottenuta a fine 2019 ai Campionati Europei (The Mainland European Championship & World Qualifiers), nell’aprile 2022, con IRIS partecipa per la prima volta agli Oireachtas Rince na Cruinne | World Irish Dance Championships (Campionati Mondiali di danza irlandese), presentando un Céilí team di quattro ballerini nelle danze a squadra.

A settembre 2018 inizia la nuova avventura in IRIS Accademia Danze Irlandesi con sede a Firenze, presso la quale progetta e gestisce la didattica.

Nella sua seconda vita, Cecilia è dottore di ricerca in Programmazione e Controllo presso la Facoltà di Economia dell’Università degli Studi di Firenze, dove ha insegnato come professore a contratto dal 2000 al 2010. Attualmente lavora part-time in una pubblica amministrazione locale.

Claudio De Angeli  

chitarra, banjo & voce

Biografia

Claudio De Angeli è un musicista e insegnante con una lunga carriera nel folk tradizionale e nel cantautorato.

È stato membro effettivo dei Liguriani, dei Birkin Tree e del Filippo Gambetta Trio, con i quali ha partecipato alla registrazione di numerosi dischi e tour internazionali.

Nel 2008 ha pubblicato un disco da solista, Lassù nell’Oregon, che racchiude brani strumentali e canzoni di sua composizione, coinvolgendo molti dei musicisti con cui ha collaborato negli anni.

Suona regolarmente nelle Trad Session irlandesi di vari pub milanesi e genovesi, sia come accompagnatore alla chitarra che come solista con il banjo tenore.

Ha approfondito il mondo delle session irlandesi recandosi più volte in Irlanda e collabornado con importanti artisti del genere.

Colm Murphy

violino

(Inis Fail)

Biografia

Colm Murphy proviene da una famiglia di musicisti di Cork, in Irlanda. Il suo precoce talento è stato inizialmente indirizzato verso il violino classico, il bodhrán e il pianoforte, prima di dedicarsi a una varietà di generi di fiddle.
Grazie alla sua solida tecnica e al suo impeccabile stile ritmico di arcata, ha ottenuto ampi consensi nei festival di tutta Europa e del Nord America, in particolare grazie alle sue esibizioni con il rinomato fisarmonicista Luke Daniels nel gruppo “Broderick”, caratterizzato da influenze celtiche e jazz.


Attualmente è coinvolto in diversi progetti musicali presso la sua scuola di musica a Milano. Oltre alla musica tradizionale irlandese, collabora regolarmente con musicisti della scena bluegrass, in particolare con il rinomato mandolinista Massimo Gatti.
Colm è molto richiesto come session musician e vanta un’ampia esperienza e numerosi crediti discografici.

Christy leahy

organetto

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Davide Bonacina

chitarra, whistles, uilleann pipes

(Ar An Talamh)

Biografia

Davide Bonacina intraprende il suo percorso musicale all’età di 13 anni presso la scuola  “Albero Musicale” di Saronno. Sin da giovane dimostra una forte passione per la musica tradizionale irlandese, che lo porta a frequentare prestigiose scuole in Irlanda come la Willie Clancy Summer School, la Frankie Kennedy Winter School e il Festival di Tubbercurry. In queste occasioni perfeziona la tecnica sulle Uilleann Pipes e sul Tin Whistle, studiando con maestri di fama internazionale come Seán Óg Potts, Peter Browne, Tiarnán Ó Duinnchinn e Brian Finnegan.

Nel 2008 si trasferisce in Irlanda per proseguire gli studi presso l’Irish World Academy of Music and Dance dell’Università di Limerick, uno dei centri più importanti per la musica tradizionale irlandese. Qui ha l’opportunità di vivere immerso in un ambiente musicale vibrante, confrontandosi quotidianamente con figure di spicco della scena come Niall Keegan, Mickey Smith, Kieran Munnelly e molti altri. Proprio in questo contesto nasce anche la sua passione per la chitarra in accordatura DADGAD e per l’arte dell’accompagnamento. L’esperienza irlandese rappresenta per Davide un momento di crescita artistica e personale profondo, coronato da esperienze indimenticabili, come l’onore di esibirsi sul palco con i leggendari The Chieftains, accanto al suo mito musicale Matt Molloy.

Nel 2022 entra a far parte della band Ar an Talamh, un progetto artistico che fonde sonorità tradizionali con influenze contemporanee. Fin dai primi mesi, la formazione avvia un’intensa attività concertistica, portando la propria musica su numerosi palchi in Italia e all’estero. Nel 2023 la band pubblica il suo album d’esordio, intitolato “Ilèa”, accolto con entusiasmo per l’originalità e la profondità del repertorio proposto.

Accanto all’attività concertistica, Davide è un appassionato insegnante di musica irlandese presso l’Accademia TMA di Milano. Forte di una solida formazione e di anni di esperienza sul campo, trasmette agli studenti non solo la tecnica di strumenti come il Tin Whistle, il Bouzouki irlandese, la chitarra e le Uilleann Pipes, ma anche l’amore per la cultura e le storie che animano questa tradizione. La sua didattica è orientata alla scoperta delle melodie tradizionali, con particolare attenzione alla comprensione del contesto storico e sociale da cui nascono, rendendo ogni lezione un viaggio autentico nella musica e nell’anima dell’Irlanda.

 

Enda Seery

flauto, whistle

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Fabio Rinaudo

uilleann pipes

Biografia

Fabio Rinaudo è un attento e riconosciuto studioso della cornamusa irlandese, la uilleann pipes, della quale è anche uno dei più importanti interpreti. Suona inoltre la musette francese e della sordellina. Si occupa di musica tradizionale irlandese e del nord d’Italia e di musica antica. Nel 1982 fonda i Birkin Tree, formazione che vanta innumerevoli tournée all’estero, inclusa la stessa Irlanda, con all’attivo da 1995 ad oggi sei album, riscuotendo ampio consenso di pubblico e dalla critica in Italia, in Europa e negli Stati Uniti. Ha collaborato con alcuni grandi interpreti di musica tradizionale irlandese come Martin Hayes & Dennis Cahill, Chieftains, Liam O’Flynn e Mick O’ Brien, Niamh Parsons, Grainne Hambly e Seana Davey, Cyril O’Donoghue, Tony O’Connell, Caitlin Nic Gabhann e Becky ni Eallaithe, Murty Ryan e Derek Hickey, Aoife O Brien, Tola Custy, Queavinn O’Raghallaigh, Michael Queally, Michelle O’Brien e Kira Nì Bhriain. Ha inoltre numerosi lavori discografici e registrazioni per molti canali radiofonici e televisivi in Italia e all’estero.

Fionnuala Maxwell

canto, flauto

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Francesco Bettoni

chitarra

(Inis Fail)

Biografia

Francesco Bettoni è un chitarrista e musicista professionista specializzato nella musica tradizionale irlandese e nella chitarra acustica. Diplomato in chitarra classica al Conservatorio “L. Marenzio” di Brescia, approfondisce il fingerstyle e il flatpicking, sviluppando parallelamente una profonda passione per la tradizione irlandese.
Ha vissuto e studiato in Irlanda, partecipando a numerose session a Galway, Clare e Donegal e collaborando con musicisti di rilievo internazionale. Dal 2005 fa parte degli Inis Fail, tra le formazioni italiane di riferimento per la musica irlandese, con centinaia di concerti in Italia e in Europa e collaborazioni con artisti quali Dervish, Altan, De Dannan, Lunasa e Cara Dillon.
È stato collaboratore della rivista Chitarra Acustica, per la quale ha pubblicato ricerche e trascrizioni dedicate alla chitarra nella musica tradizionale irlandese. Ha inoltre conseguito una
certificazione avanzata in produzione musicale, mixing e mastering con Steinberg Cubase® presso
l’Università di Pavia.
Attualmente affianca l’attività concertistica alla docenza di strumento presso scuole secondarie dinprimo grado e accademie di musica, oltre alla produzione musicale e alla collaborazione con studi di registrazione.
È inoltre membro di The Strawboys, recente formazione che reinterpreta la tradizione irlandese
attraverso arrangiamenti originali e contemporanei, unendo musica e danza in uno spettacolo energico e coinvolgente.
È endorser ufficiale di Faith Guitars®.

Gerry O’Connor

violino

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Inis Fail

band

biografia

Inis Fail Trio è il punto d’incontro di tre percorsi musicali che si sono incrociati intorno a una passione comune per la tradizione irlandese. Per Alessia Pasini e Francesco Bettoni, l’Irlanda è stata una terra di scoperta, studio e vita; per Colm Murphy, nato a Cork, è casa, la tradizione respirata fin dall’infanzia. Da queste esperienze nasce un dialogo musicale che unisce sensibilitàdiverse in un’unica visione, autentica e profondamente coinvolgente. Il trio accompagna il pubblico in un viaggio attraverso Irlanda, Scozia e Nord America, intrecciando ballate, airs, jigs, reels, polkas e canzoni della tradizione con arrangiamentioriginali che ne rispettano l’essenza, lasciando spazio alla creatività, all’improvvisazione e all’ascolto reciproco.  Ogni concerto è il risultato dell’incontro tra esperienza, sensibilità e libertà espressiva.
La voce di Alessia Pasini arricchisce ogni interpretazione di sfumature e profondità. La chitarra di Francesco Bettoni fonde l’eleganza della formazione classica con il respiro della musica folk, sostenendo il suono del trio con equilibrio e gusto. Il violino di Colm Murphy porta sul palco l’energia e la spontaneità della tradizione irlandese vissuta dall’interno: la sua esperienza internazionale e la naturale inclinazione all’improvvisazione rendono ogni esecuzione viva, dinamica e sempre diversa.
L’identità di Inis Fail Trio nasce proprio dall’incontro di queste tre personalità musicali. Non da una semplice riproposizione del repertorio tradizionale, ma da una ricerca costante di autenticità, in cui il rispetto per la tradizione convive con una sensibilità contemporanea e con il desiderio di raccontare, attraverso la musica, storie che continuano a parlare al presente.

Più che un concerto, Inis Fail Trio offre un incontro: tra Irlanda e Italia, tra memoria e creatività, tra musicisti e pubblico. Un viaggio fatto di ascolto, condivisione ed emozioni, in cui la tradizione continua a vivere, rinnovandosi ogni volta sul palco.

 

 

IRIS Accademia Danze Irlandesi

Biografia 

IRIS è felice di promuovere la danza irlandese in ogni sua forma per un pubblico di tutte le età e di ogni livello. L’Accademia aderisce all’organismo governativo mondiale per la danza irlandese attraverso i suoi insegnanti, che sono formalmente riconosciuti da An Coimisiún Le Rincí Gaelacha (Commissione di Danza Irlandese a Dublino). “Inclusione, coesione, divertimento, sviluppo del proprio potenziale sono le nostre priorità. Ci concentriamo sulla danza tradizionale irlandese e sui moderni stili di performance con enfasi su presenza scenica e lavoro di squadra. Parole chiave delle esibizioni danzanti del nostro gruppo spettacoli (IRIS Bunch) sono: rispetto della tradizione e sperimentazione nello stile, nelle coreografie, nella tecnica e nei costumi di scena. Al nostro pubblico vogliamo trasmettere energia, divertimento, armonia e soprattutto passione per la musica e per la danza irlandesi. Abbiamo il piacere di condividere il palco con molti gruppi di musica tradizionale irlandese e del genere folk attivi nel circuito nazionale e internazionale di festival, eventi e concerti dedicati all’Isola Verde”. Ad aprile 2022 IRIS partecipa per la prima volta ai World Irish Dancing Championships (Campionati Mondiali di danza irlandese) a Belfast, gareggiando con un team di quattro ballerini nelle danze a squadra (Céilí team).

 

Ivan Berto 

 bodhrán

Biografia 

Ivan Berto percussionista, si appassiona al tamburo irlandese fin dagli anni ’90, iniziando a suonare nelle session di musica tradizionale di area Milanese e diventando membro effettivo di alcune band di punta della musica irish di quegli anni, tra cui I red Box con il flautista Lorenzo Zampetti. Decide di trasferirsi in Irlanda, in particolare a Ennis, dove rimane per alcuni anni, approfondendo lo studio del  bodhrán con maestri come John Moloney e diventando una presenza costante a festival e session, suonando con musicisti come Cyril O’ Donoghue (RIP), Siobhan People, Murty Ryan, Tola Custy e John Kelly.

Tornato in Italia inizia una collaborazione per alcuni anni con alcune band storiche di musica irlandese, tra cui Birkin Tree, Inis Fail e Careelon. Incide tracce per alcuni artisti di punta come il flautista Tommaso Tornielli, Daniele Bicego e gli stessi Birkin Tree.

Da anni si è inoltre specializzato nella costruzione del tamburo irlandese, e i suoi bodhrán sono molto apprezzati in Italia e all’estero.

Per i suoi strumenti vedi e clicca qui :

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James Patrick Gavin

violino, chitarra, voce

Biografia

James Patrick Gavin, un polistrumentista nato nel nord di Londra con radici nella Contea di Fermanagh e nei Paesi Baschi, è apprezzato per il suo modo di suonare il  violino e la chitarra, in un modo originale ed spressivo che mescola la musica tradizionale irlandese con jazz, musica contemporanea e influenze sperimentali. Il suo debutto, Chewing The Fat (2018), ha ricevuto elogi da Folk Radio UK e The Living Tradition.

Violinista, chitarrista e compositore, molto apprezzato e richiesto nella scena folk londinese, la sua versatilità lo ha portato a collaborare con diverse band e a creare progetti originali come il trio GAVIN – FAIRHALL – LEVER, la band TEYR, o le collaborazioni con  Paddi Benson e Grace Lemon, The Rad Orchestra, e Jez Hellard & the Djukella Orchestra.

Nelle sue composizioni crea musica che bilancia senza sforzo tradizione e innovazione, senza scadere mai nel banale e rispettando tutte le tradizioni con le loro caratteristiche.

 Il suo lavoro è stato descritto come ‘Brillante energia’ – Folk Radio UK, ‘Estremamente impressionante’ – fRoots, e ‘Abbagliante’ – RnR Magazine. James mostra tutta la gamma espressiva del violino, con Mark Radcliffe che lo definisce “il suono dell’odierna Londra irlandese” su BBC Radio 2.

 

Laurence Nugent

flauto, whistles

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Lorenzo Del Grande

flauto, whistles

Flautista eclettico, in seguito alla formazione accademica ha collaborato con varie orchestre e fatto parte di numerosi ensemble sia di musica classica sia contemporanea, spaziando dal rock all’improvvisazione radicale, fino ad approdare alla musica tradizionale irlandese grazie all’incontro con Thomas Doorley mentre era ancora studente di conservatorio. Successivamente si avvarrà dei consigli di altri grandi flautisti dell’irish traditional music quali Deesy McGuire, Sam Murray, Muireann Nic Amhlaoibh e Brian Finnegan conosciuto durante il Rome Irish Fleadh 2007.

Nel 1996 fonda il gruppo Banda Gioli insieme ad altri cinque musicisti e comincerà a collaborare con i willos’ dall’estate 2003 incidendo quattro dischi. È docente di flauto traverso presso il Liceo Passaglia di Lucca quasi ininterrottamente dal 2001. 

 

Luca Rapazzini

violino

Biografia

Nato a Varese, comincia ad interessarsi di musica tradizionale quando entra a far parte di un gruppo di musica popolare della sua città, e frequenta a BustoFolk, per tre anni consecutivi, stages di strumento con giovani talenti provenienti dall’ Irish World Academy of Music and Dance di Limerick (Alan Finn, Tara Breen, Dermot Sheedy, Cillian King).

Nel 2010 si trasferisce a Milano e scopre l’ambiente delle sessions, che frequenta assiduamente da allora. Negli anni ha modo di prendere lezioni e condividere il palco con musicisti di fama internazionale come Martin Hayes, Oisin Mac Diarmada, Caoimhìn O’Raghallaigh, Mick O’Brien, Aoife e Ciara Nì Bhriain, Tola Custy, Caitlin Nìc Gabhann e Ciaran O’Maonaigh, Murty Ryan, Derek Hickey, Becky Nì Eallaithe, Dervish.

Dal 2019 è il violinista dei Birkin Tree, la più longeva band di musica tradizionale irlandese in Italia, con la quale ha suonato in importanti rassegne in Italia e all’estero, tra cui i Concerti del Quirinale in diretta su Rai Radio 3.

 

Luigi Fazzo

chitarra

Biografia

Luigi Fazzo nel lontano 1985 ha la fortuna di incontrare Carlo Galantini, pioniere a Milano della musica tradizionale irlandese, e il gruppo dei Celtag  A quei tempi non esisteva il web: per conoscere quella musica abbastanza da poterla suonare, o almeno provarci, ti affidavi ai (pochi) dischi importati da negozi illuminati, ai (pochissimi) concerti di gruppi che passavano per l’Italia, e a trasferte in Irlanda improvvisate e avventurose. Poco tempo dopo, tramite Marco Fabbri (un altro apripista della musica irlandese in Italia) incontra Maurice McHugh, che gli fa scoprire il mondo della chitarra DADGAD, mai più abbandonato. Per una decina d’anni, prima di mettere su famiglia, insieme a Carlo Galantini si aggrega ai Birkin Tree con i quali registra due album. Nel frattempo collabora col gruppo lombardo dei Carraig Dunn, registrando una cassetta ormai introvabile. Successivamente è tra i fondatori dei Red Box, con un album all’attivo, e collabora episodicamente a lavori di altri musicisti.

Ha scritto anche canzoni, una delle quali compare nel primo album dei Birkin Tree, e due in quello dei Red Box.

Oggi frequenta le session periodiche che si tengono nell’area milanese; partecipa a concerti quando capita; va ai festival quando può; essenzialmente continua a divertirsi accompagnando i solisti con la chitarra. Gli piacerebbe tanto suonare come Arty McGlynn, o come Steve Cooney, o Ian Carr, o Denis Cahill.

Al di fuori dello scenario della musica irlandese, il suo brano di maggior successo è “La Ballata del Vecchio Pilone”, dove ha musicato e cantato un testo di suo fratello Luca, dedicato al mondo del rugby amatoriale (altra sua passione giovanile), inserito nella colonna sonora del film “Enea” di Pietro Castellitto. Attualmente partecipa ad uno spettacolo basato su letture dell’Antologia di Spoon River di E.L. Master, alle quali affianca le canzoni di Fabrizio De André. Ha scritto anche testi per la “Messa in Fa Minore” (!) del maestro Francesco Girardi; con quest’ultimo sta attualmente lavorando a “The Silly Man”, opera per coro e solisti, dove immagina gli eventi che precedono e seguono quelli narrati nella celebre “Danny Boy”.

 

 

Michel Balatti

flauto, whistles

Biografia

Michel Balatti è un flautista italiano che da oltre vent’anni si dedica alla musica tradizionale irlandese. Dal 1999 fa parte dei Birkin Tree, il più importante e riconosciuto gruppo musicale italiano in questo ambito, con cui ha inciso tre album e si è esibito in migliaia di concerti in Italia, Irlanda, Scozia, Germania, Spagna e Francia.

Nel corso della sua carriera ha collaborato con alcuni tra i più importanti artisti del genere, tra cui Martin Hayes, Mick O’Brien, Aoife ni Bhriain, Caitlin nic Gabhann, Nuala Kennedy e molti altri.

Nel 2016 ha pubblicato il suo album solista “The Northern Breeze” che ha riscosso ottimi consensi da parte della critica internazionale e del pubblico. È stato membro fondatore de I Liguriani, gruppo di musica tradizionale del nord Italia con cui negli ultimi 15 anni si è esibito con successo in tutta Europa.

THE NORTH WIND PROJECT

Di recente ha registrato un nuovo album con il progetto (e titolo dell’album) “The North Wind”,  nato dall’incontro tra tre artisti di diversa provenienza: oltre a Michel il violinista irlandese Tola Custy e il cantante e polistrumentista scozzese Tom Stearn.

Un sodalizio artistico che dà vita a uno spettacolo in cui la tradizione si fonde con la ricerca personale, in un equilibrio raffinato tra memoria, emozione e contemporaneità.

Alla base del progetto c’è una profonda dedizione alla musica tradizionale, in particolare a quella irlandese, affrontata con rispetto filologico ma anche con libertà espressiva.

 

Paul Meehan

chitarra, voce

per la Bio vedi e clicca pagina Workshop & Tutor

 

Richard Lyons

bodhrán

per Bio vedi e clicca pagina Workshop & Tutor

Simone Dani

chitarra

Biografia

Simone Dani è un chitarrista fingerstyle e folk specializzato nella musica di tradizione irlandese. Inizia gli studi a dieci anni con Marco Picca, passando dalla chitarra classica alla tecnica fingerstyle per chitarra acustica. Approfondisce successivamente l’improvvisazione Jazz con Pietro Ballestrero e la tecnica di accompagnamento in accordatura DADGAD, sviluppando uno stile personale che unisce tradizione irlandese e fingerstyle contemporaneo, con l’utilizzo di tecniche percussive e tapping.

Nel 2018 fonda il trio Duilleoga, con cui ha pubblicato l’album Irish Bites e diversi singoli. Nel 2023 fonda il gruppo neotrad The Cracking Reeds, autore dell’omonimo album pubblicato nel febbraio 2026. Dal 2024 diventa membro stabile del gruppo Ar An Talamh e dal 2025 fonda il trio Treise, insieme a Cedric Curtelin e al pluripremiato Martino Vacca. Ha inoltre pubblicato gli album Sedici (2017) e Why NotE (2018), realizzato con Roberto Togliatto, oltre a diverse composizioni originali, tra cui Fenice, dedicata agli incendi boschivi in Valsusa e recensita da La Repubblica.

Ha partecipato a masterclass con importanti chitarristi internazionali, tra cui Jon Gomm, Peppino D’Agostino, Beppe Gambetta e Luca Stricagnoli, e si è esibito in numerosi festival ed eventi in Italia e all’estero (Francia, Germania, Svizzera, Slovenia), tra cui Un Paese a Sei Corde MASTER, Mojoca Festival, Bustofolk, Celtica, Glenfleadh, Tuscania Irish Fleadh, Acoustic Guitar Meeting, Fairylands e Dedica Festival e molti altri. Nel luglio 2026 ha partecipato all’evento di celebrazione del semestre irlandese del Parlamento Europeo al Teatro Manzoni di Milano, alla presenza della Console e dell’Ambasciatrice d’Irlanda.

Affianca all’attività concertistica quella didattica, insegnando chitarra moderna e fingerstyle presso l’Accademia Musicale Artemusica, il Collegio Sacra Famiglia, Musica Concorde APS, il CDMI diretto da Ugo Viola e la Traditional Music Academy (TMA). Parallelamente si occupa di progettazione e formazione STEAM, collaborando con diverse realtà del settore.

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